La media mobile è uno dei primi indicatori di analisi tecnica e tra i più elementari per costruzione matematica.
Come suggerisce il primo termine, media una certa quantità di dati.
Si tratta di un indicatore statistico calcolato sommando gli ultimi N periodi di chiusura dei prezzi e dividendo il risultato ottenuto per N.

Se ad esempio si desidera una media a 20 giorni dei prezzi di chiusura, si sommano i prezzi degli ultimi 20 giorni e si divide il totale per 20.
Il termine “mobile” sta ad indicare che per il calcolo vengono utilizzati soltanto i prezzi degli ultimi 20 giorni.
Di conseguenza man mano che passano i giorni nel calcolo verranno inseriti i nuovi prezzi di chiusura mentre verranno esclusi dal calcolo i prezzi di chiusura più vecchi di 20 giorni.
Questo è il calcolo che sta alla base della media mobile semplice che è la media più usata dagli analisti.

Uno degli aspetti più criticati di quest’ultima è l’ugual peso che dà a ogni prezzo di chiusura.
Alcuni analisti credono sia necessario dare più peso ai movimenti di prezzo più recenti.
In base a queste esigenze sono nate le medie mobili ponderate e quelle esponenziali.
Queste ultime due differiscono dalla media semplice per il calcolo che dà più importanza ai prezzi più recenti.

Come utilizzare la media mobile

La media mobile è il più classico indicatore trend-following e il suo aspetto è infatti quello di una “trendline curvilinea”.

media mobile

Il suo scopo è di individuare un trend e seguirne gli sviluppi.
Si tratta di un indicatore che segue e non anticipa, dunque è un indicatore di tipo lagging.
Gli indicatori di questo tipo registrano la variazione dei prezzi solo dopo che si è verificata.

Può essere utilizzata principalmente in due modi: definire il trend di fondo o generare segnali operativi d’acquisto o di vendita.
In generale se i prezzi si muoveranno sopra la media mobile il trend può essere considerato ascendente se invece si muoveranno al di sotto il trend sarà discendente.
Alcuni operatori usano una sola media mobile per avere segnali d’entrata o d’uscita.
Quando una candela chiude sopra la media mobile si genera un segnale di Call, quando una candela chiude sotto la media mobile si genera invece un segnale di Put.

media mobile

Se viene utilizzata una media mobile a breve periodo (10-20) quest’ultima sarà molto reattiva e si muoverà molto vicina ai prezzi.
Ciò può essere un vantaggio poichè saranno prodotti più segnali, ma allo stesso tempo rappresenta uno svantaggio perchè potranno essere generati molti più falsi segnali.
In generale, più breve sarà il periodo della media mobile più vicino ai prezzi si muoverà.
Se invece il periodo sarà più lungo, l’indicatore si muoverà più lentamente e più lontano dai prezzi.

media mobile

 

Il metodo del doppio incrocio

E’ possibile generare dei segnali di trading anche attraverso l’utilizzo di due medie mobili.
Il metodo in questione è quello del doppio incrocio.
Tale metodo consiste nell’incrocio di una media mobile a breve periodo con una con un periodo più lungo.

Un segnale di call sarà generato dall’incrocio al rialzo della media mobile più breve su quella col periodo più lungo.
Un segnale di put sarà invece generato dall’incrocio contrario.
Nella figura seguente, in un grafico orario sono state utilizzate una media mobile a 5 ore e una media mobile a 50 ore per generare dei segnali.

Incroci media mobile

Un’estensione di tale metodo è il triplo incrocio in cui la media mobile “veloce” per generare un segnale d’acquisto o di vendita deve incrociare due medie mobili con un periodo più lento.

I segnali delle medie mobili sono affidabili?

Come per tutti gli altri indicatori, anche le medie mobili se utilizzate da sole e in maniera meccanica non sono in grado di generare previsioni sempre corrette sul futuro andamento delle valute.
Uno dei difetti principali è quello di generare i segnali con ritardo rispetto al movimento dei prezzi effettivo.
L’altro aspetto negativo è quello dovuto ai falsi segnali nelle fasi di mercato laterale.
Risultano essere molto più utili invece nell’individuare le tendenze di fondo soprattutto se vengono utilizzati timeframe ampi e periodi lunghi.

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