Strategia di trading
Roberto Napoli Nessun commento

Se siete dei trader esperti e navigati, o anche imprenditori di successo probabilmente avete diversificato la vostra strategia di trading o le vostre strategie commerciali.

Più spesso invece si parla di metodo vincente, investimento sicuro, strategia infallibile.
E’ ragionevole pensare di affidarsi a un’unica strategia di trading per avere dei profitti costanti nel lungo termine?

Se fate trading da qualche anno sicuramente conoscete i drawdown di cui tutte le strategie sono afflitte.
Il mercato è mutevole ed è inevitabile che ci siano dei periodi nei quali la strategia non si adegua a condizioni di trading differenti facendo soffrire la vostra operatività.

Se volete approcciarvi al trading in maniera professionale, occorre diversificare la vostra operatività affidandola a più strategie ed evitare così che un singolo drawdown si trasformi in un più generale calo dei vostri rendimenti e del vostro portafoglio.

Per esempio, in borsa se si investono tutti i capitali in un solo tipo di azione, qualora il prezzo di tale azione scende, si potrebbe perdere una grande percentuale dei propri soldi.
Allo stesso modo investendo tutte le proprie risorse su una determinata strategia di trading, nel momento in cui attraversiamo un periodo di drawdown, andremo incontro a perdite rilevanti.

Con la diversificazione, invece, se si divide il proprio capitale ad esempio tra cinque, dieci o venti azioni diverse, e il prezzo di un’azione scende, è possibile compensare le perdite con i guadagni che derivano dalle altre tipologie di azioni sulle quali si è deciso di puntare.
In maniera analoga, l’utilizzo di più strategie di trading on line consente di applicare il principio della diversificazione anche nel mondo del forex e delle binarie.

Se poi si ha la conoscenza e la competenza per impegnare i propri capitali in diversi mercati, come quello dei futures, quello azionario e oggi come non mai nel mercato delle criptovalute, allora la figura del trader si trasforma e si avvicina sempre di più alla figura dell’imprenditore.