Attentati terroristici
Roberto Napoli Nessun commento

Purtroppo di questi tempi quello degli attentati terroristici è un argomento all’ordine del giorno.
Tutti noi occidentali, stiamo imparando a convivere con un fenomeno che troppo spesso ci ha lasciati esterrefatti davanti la Tv.

Dal tristissimo 11 Settembre 2001, data dell’attacco alle Torri Gemelle, è stata una drammatica escalation di attentati:
– 12 Ottobre 2002 Indonesia, attacchi contro un bar ristorante e una discoteca dell’isola di Bali.
– 11 Marzo 2004 Spagna, esplodono decine di bombe a bordo di 4 treni nella periferia della capitale.
– 7 Luglio 2005 Gran Bretagna, kamikaze a bordo dei treni della Tube.
– 26, 29 Novembre 2008 India, assalti a vari siti di Mumbai.
– 21, 24 Settembre 2013 Kenya, agguato in un centro commerciale  Nairobi.
– 7 Gennaio 2015 Francia, Charlie Hebdo.
– 2 Aprile 2015 Kenya, assedio all’università di Garissa.
– Marzo Giugno 2015 Tunisia, attentato al museo del Bardo a Tunisi e alla spiaggia di Sousse.
– 10 Ottobre 2015 Turchia, attacco kamikaze alla stazione ferroviaria di Ankara.
– 31 Ottobre 2015, Airbus russo decollato da Sharm el Sheik si schianta nella penisola del Sinai.
– 13 Novembre 2015 Francia, serie di attentati in tutta la capitale francese.
– 22 Marzo 2016 Belgio, attentato all’aeroporto di Bruxelles.
– 14 Luglio 2016 Francia, strage di Nizza.
– 19 Dicembre 2016 Germania, attentato al mercatino di Natale.

Cosa succede sui mercati finanziari?

Facendo un lavoro di revisione sulle operazioni del 2016, ho ricordato nitidamente la reazione del grafico dell’Eur/Usd all’attentato in Belgio il 22 Marzo 2016.

22 marzo M5

Il crollo sul breve termine fu netto, ma considerando timeframe più grandi il crollo è così evidente?
Ho raccolto i grafici con timeframe orari dell’Eur/Usd degli ultimi attentati europei e sembrerebbe che i ribassi abbiano interessato solo il breve termine e che nelle ore successive invece ci sia stata una reazione al rialzo:

22 Marzo Belgio

 19 Dicembre Germania

13 Novembre Parigi

L’attentato del 14 Luglio a Nizza in occasione della festa nazionale francese invece sembra aver influito lievemente anche sul breve termine.

Escluso l’attacco dell’11 Settembre che è stato un evento dalle proporzioni inaudite e il primo di una lunga serie che ha creato ripercussioni pesanti in tutta l’economia mondiale, e fatta eccezione la ripercussione sui titoli delle compagnie aeree e sui titoli legati al turismo dovuta al calo dei flussi turistici di alcuni paesi (vedi Tunisia), possibile che i mercati finanziari abbiano imparato a convivere anch’essi con questa triste realtà?

Oppure più semplicemente si è preso atto del fatto che difficilmente gli attentati terroristici mettono a rischio i fondamentali dei mercati stessi, e cioè l’andamento dell’economia e dei settori in cui operano le aziende quotate?
Approfondendo l’argomento e leggendo questo  articolo sembrerebbe proprio così.